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	<title>Psicologa Elisa Ferrise</title>
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	<description>Psicologa e Psicoterapeuta Lecco Bergamo Online</description>
	<lastBuildDate>Wed, 12 Jan 2022 19:24:44 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Psicologa Elisa Ferrise</title>
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		<title>I danni del sottopeso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Jan 2022 20:18:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia dell'alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[immagine di sè]]></category>
		<category><![CDATA[malessere psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[psicoterpia individuale]]></category>
		<category><![CDATA[sottopeso]]></category>
		<category><![CDATA[supporto psicologico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando le persone decidono di iniziare una dieta sono convinte di trarre solo benefici ed effetti positivi. Senza dubbio seguire uno stile alimentare sano aumenterà il tuo benessere, ma accadrà solo se sarà sostenibile. Le tue abitudini alimentari dovranno essere adattate a te, alle tue necessità. Nessuna ipo-alimentazione, nessuna privazione, nessuna restrizione e nessun tipo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.elisaferrise.it/i-danni-del-sottopeso/">I danni del sottopeso</a> proviene da <a href="https://www.elisaferrise.it">Psicologa Elisa Ferrise</a>.</p>
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<p></p>



<div class="wp-block-group is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow">
<p>Quando le persone decidono di iniziare una <a href="https://www.elisaferrise.it/perche-le-diete-falliscono/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dieta</a> sono convinte di trarre solo benefici ed effetti positivi.</p>



<p>Senza dubbio seguire uno stile alimentare sano aumenterà il tuo benessere, ma accadrà solo se sarà sostenibile. Le tue abitudini alimentari dovranno essere adattate a te, alle tue necessità.</p>



<p>Nessuna ipo-alimentazione, nessuna privazione, nessuna restrizione e nessun tipo di ossessione.  Questi ultimi comportamenti porteranno solo ad un malessere psicologico e fisico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa accade se si inizia una dieta troppo restrittiva causando sottopeso?</h3>



<p></p>
</div>



<p>Mi piace suddividere le conseguenze  di un sottopeso in base agli effetti che hanno sulla persona:</p>



<p></p>



<ol class="wp-block-list"><li><strong>psicologici</strong></li><li><strong>emotivi</strong></li><li><strong>fisici</strong></li></ol>



<h6 class="wp-block-heading">EFFETTI PSICOLOGICI</h6>



<ul class="wp-block-list"><li>Il pensiero avrà una maggior rigidità (schemi rigidi di ragionamento). Intraprendere e rendere efficaci le sedute di psicoterapia e il supporto psicologico sarà più difficile</li><li>scarsa concentrazione (lavoro, studio)</li><li>difficoltà nel prendere decisioni, sensazione di confusione e blocco</li><li>aumento di pensieri ossessivi e rituali</li><li>un maggior irrigidimento della propria personalità e poca spontaneità</li><li>dispercezione corporea (vedersi sempre troppo grassi nonostante il sottopeso)</li></ul>



<h6 class="wp-block-heading">EFFETTI EMOTIVI</h6>



<ul class="wp-block-list"><li>Abbassamento dell&#8217;umore, con conseguente aumento del pensiero negativo e irritabilità</li><li>evitamento sociale e degli eventi di convivialità perché al di fuori del proprio controllo</li><li>perdita o abbassamento della libido così da influenzare anche le relazioni intime</li></ul>



<h6 class="wp-block-heading">EFFETTI FISICI</h6>



<ul class="wp-block-list"><li>danni all&#8217;apparato cardiovascolare e al muscolo cardiaco</li><li>aumento di rischio di osteoporosi causato da una diminuzione della densità ossea</li><li>rischio sterilità e disfunzioni dell&#8217;apparato genitale e del ciclo mestruale</li><li>intestino più lento e maggior sensazione di costipazione così da portare la persona ad alimentarsi ancor meno</li><li>temperatura basale molto bassa, soprattutto freddo alle estremità del corpo, mani e piedi</li><li>senso del gusto danneggiato</li><li>pelle più invecchiata e capelli più deboli e diradati</li><li>disturbi del sonno </li></ul>



<p>Se ti sei riconosciut* in questi sintomi, chiedi un supporto psicologico ad un professionista specializzato in disturbi alimentari. Non perdere altro tempo perché la tua salute merita di essere tutelata e rispettata.</p>



<p>Se sei interessat* ad altri articoli sulle diete ti lascio qui di seguito il link <a href="https://www.elisaferrise.it/argomento/psicologia-alimentazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.elisaferrise.it/argomento/psicologia-alimentazione/</a></p>
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		<title>Che ansia! Proviamo a capirla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Dec 2021 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia clinica e psicoterapia]]></category>
		<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[disagio psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[malessere psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[paura dei cambiamenti]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; L&#8217;ansia è un&#8217;emozione e come tale ha ragione di esistere. può però diventare un vero malessere e disagio psicologico. Da cosa deriva, però? Banalmente dal desiderio di ottenere qualcosa e dal percepire un pericolo. Quando però l&#8217;ansia diventa inappropriata o disfunzionale? Va benissimo che l&#8217;ansia ti faccia guidare con prudenza o ti faccia evitare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>&nbsp;</p>



<p><span style="font-size: medium;">L&#8217;ansia è un&#8217;emozione e come tale ha ragione di esistere. può però diventare un vero malessere e disagio psicologico. Da cosa deriva, però? Banalmente dal desiderio di ottenere qualcosa e dal percepire un pericolo. </span></p>



<h2 class="wp-block-heading"><span style="font-size: medium;">Quando però l&#8217;ansia diventa inappropriata o disfunzionale?</span></h2>



<p class="has-text-align-left"><span style="font-size: medium;">Va benissimo che l&#8217;ansia ti faccia guidare con prudenza o ti faccia evitare di aggirarti in quartieri pericolosi di notte; ciò preserva la vita. Tuttavia questa può essere distruttiva e contraria ai nostri interessi. Molte paure, infatti, sono piuttosto irrealistiche o irrazionali. Prova a pensare di essere un ottimo lavoratore e di ricevere frequentemente complimenti e aumenti di stipendio dal tuo capo: ciononostante hai la terribile paura di venire licenziato anche per il minimo errore. O immagina di aver paura di guidare perchè quasi certamente avrai un incidente stradale. Queste sono paure non realistiche, perchè è improbabile che si verifichino. è la nostra mente che aumenta la probabilità che si concretizzino.</span></p>



<p class="has-text-align-left"><span style="font-size: medium;">Le paure come queste sono molto comuni.</span></p>



<h2 class="wp-block-heading"><span style="font-size: medium;">E come è possibile distinguere un&#8217;ansia appropriata da una che non lo è? </span></h2>



<p><span style="font-size: medium;">Innanzitutto confrontandosi con la realtà e ricorrendo alle leggi della probabilità. Successivamente, comprendere che queste paure irrealistiche sono esagerate o ipergeneralizzate (“ Mi è successo di sentire che una persona è stata intrappolata per un giorno intero in un ascensore, quindi credo che possa facilmente succedere anche a me”). Infine, il vedere le cose soltanto in bianco o nero non ci permette di ridimensionare ciò che ci è accaduto e di trovare soluzioni efficaci. Ad esempio se perdo un buon lavoro, mi sembra una perdita assolutamente negativa. Potrei invece vedere le nuove opportunità come il rimettersi in gioco e trovare un lavoro migliore.</span></p>



<p><span style="font-size: medium;">In altre parole, l&#8217;ansia irrealistica deriva da pensieri errati ed esagerati e purtroppo interferisce con le nostre azioni, facendo avverare gran parte di ciò che temiamo. Questo perchè l&#8217;ansia che dovrebbe proteggerci diventa iper-protettiva, e quindi danneggia.</span></p>



<h2 class="has-normal-font-size wp-block-heading">Come posso migliorare e usare a mio favore l&#8217;ansia?</h2>



<p><span style="font-size: medium;">Osservarsi ed essere consapevoli dei segnali che il nostro corpo ci manda ci permette di capire se si tratta di un&#8217;ansia appropriata o no. </span></p>



<p><span style="font-size: medium;">Fortunatamente, siamo noi stessi a creare la maggior parte delle nostre ansie e così come le creiamo possiamo eliminarle o ridurle. Abbiamo la possibilità di cambiare e abbiamo una grande influenza sul nostro modo di sentirci. Possiamo provare un&#8217;ansia sana anziché inappropriata e nociva per qualsiasi tipo di situazione. Questo perchè si tratta dei nostri pensieri, dei nostri sentimenti e dei nostri comportamenti.</span></p>



<p><span style="font-size: medium;">Quindi, ciò che farai quando ti accadrà qualcosa di negativo non dipenderà solo dalle situazioni esterne, ma da ciò che dirai a te stesso riguardo tale evento. Le nostre risposte emotive e comportamentali all&#8217;avversità dipendono soprattutto dal sistema di convinzioni che formiamo a partire da questi eventi e non semplicemente dall&#8217;avversità.</span> </p>



<p class="has-normal-font-size">Andando oltre la nostra paura dei cambiamenti potremo uscire anche dal nostro disagio psicologico.</p>



<p><span style="font-size: medium;">Questa è veramente una grande fortuna perchè sei tu ad avere il controllo di ciò che decidi di credere o non credere e quindi di ciò che proverai e farai.</span></p>



<p></p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p></p><cite>“<em>Quando cambi il modo di osservare le cose, le cose che osservi cambiano” &#8211; Lao-Tzu</em></cite></blockquote>



<p><span style="font-size: medium;">Referenze bibliografiche:</span></p>



<p><span style="font-size: medium;"><i>Ellis, A. (1998) How to control your anxiety before it controls you. Erickson. Milano.</i></span></p>
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		<title>Costruire un&#8217;ottima immagine di sè</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Sep 2021 12:43:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Crescita personale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;immagine di sé è la rappresentazione mentale che abbiamo di noi stessi. È una rappresentazione che creiamo in modo quasi automatico, data dalle nostre esperienze passate. La nostra immagine determina fortemente quelle che sono le nostre azioni nella vita quotidiana ed è strettamente connessa ai risultati che raggiungeremo e che abbiamo raggiunto finora.&#160;Avere una buona [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;immagine di sé è la rappresentazione mentale che abbiamo di noi stessi. È una rappresentazione che creiamo in modo quasi automatico, data dalle nostre esperienze passate. La nostra immagine determina fortemente quelle che sono le nostre azioni nella vita quotidiana ed è strettamente connessa ai risultati che raggiungeremo e che abbiamo raggiunto finora.&nbsp;Avere una buona immagine di sé è fondamentale per vivere una vita serena e felice.&nbsp;</p>



<p>Come migliorarla? Bisogna munirsi di tempo, costanza e molto lavoro su se stessi. È un esercizio quotidiano.</p>



<p>Fondamentale é sviluppare un&#8217;immagine di sé realistica ma tendenzialmente positiva, non focalizzarsi sulla nostra debolezza e coltivare un&#8217;attitudine positiva verso noi stessi. Potremmo avere un&#8217;immagine di noi completamente distorta e solo lavorando su questa distorsione sarà possibile innalzare la qualità della nostra vita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come possiamo, quindi, migliorare l&#8217;immagine che abbiamo di noi?</h2>



<p>PIANIFICA chi vuoi essere e vivi come se già avessi raggiunto tutti i tuoi obiettivi. È importante vivere con una mente da vincente, solo così lo potrai realmente diventare. Poniti obiettivi ambiziosi e punta la tua attenzione su di essi. Le tue azioni si muoveranno in quella direzione e ti sentirai agente della tua felicità e ne gioverà nettamente l&#8217;immagine che hai di te.</p>



<p>VISUALIZZA te stesso come persona felice, vincente, forte. Fallo quotidianamente e con costanza. Solo così vedrai accrescere positivamente e in modo esponenziale la percezione che hai di te.</p>



<p>ABBI fortemente FIDUCIA in te stesso e nelle tue capacità. Coltiva la convinzione che riuscirai a raggiungere tutti i tuoi obiettivi, solo così si innescherà nella mente la cosiddetta “profezia che si autoavvera” e il tuo cervello metterà in atto tutte le strategie per far sì che l&#8217;obiettivo si realizzi concretamente. Al contrario, se non abbiamo fiducia e formuliamo un pensiero negativo, la profezia, questa volta negativa, si avvererà ancora più facilmente, in quanto questa negatività diventerà una barriera mentale insormontabile.</p>



<p>ALLENATI. Con un adeguato allenamento mentale è possibile cambiare come ci percepiamo. Coltiva un pensiero positivo di te giornalmente e non lasciare i tuoi pensieri al caso. Riprendi il controllo della tua mente, cosicché non sia la tua mente ad avere il controllo su di te e su quello che sarà il tuo futuro. &nbsp; </p>



<p></p>



<p></p>



<h2 class="wp-block-heading">Quindi, ricapitolando, ricorda di non farti mai mancare: </h2>



<p>&#8211; un buon piano; </p>



<p>&#8211; una buona immaginazione; </p>



<p>&#8211; tanta fiducia; </p>



<p>&#8211; tanta costanza. </p>



<p></p>



<p>Solo così potrai costruire un&#8217;immagine di te che mai avresti creduto di poter avere e inizierai a vivere la vita che più desideri e ciò ti aiuterà a progredire nel tuo percorso di crescita personale. Ricordati, soprattutto, che non tutti sono in grado di fare ciò e che per farlo occorre sicuramente tanta fatica, ma so anche che nulla è in grado di fermarci se lo vogliamo veramente.</p>



<p></p>



<p><em>Dott.ssa Elisa Ferrise</em></p>
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		<title>Relazioni tossiche: come riconoscerle e uscirne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2021 18:08:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia di coppia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’uomo si nutre di relazioni sociali. La vicinanza fisica ed emotiva ad un partner è un suo bisogno fondamentale. Non è raro però, trovarsi in rapporti disfunzionali o tossici, in cui quello che noi interpretiamo come amore&#160;non è fonte di gioia e gratificazione, ma sofferenza e insoddisfazione. Perché quindi si rimane in questo tipo di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.elisaferrise.it/relazioni-tossiche-come-riconoscerle-e-uscirne/">Relazioni tossiche: come riconoscerle e uscirne</a> proviene da <a href="https://www.elisaferrise.it">Psicologa Elisa Ferrise</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’uomo si nutre di relazioni sociali. La vicinanza fisica ed emotiva ad un partner è un suo bisogno fondamentale. Non è raro però, trovarsi in rapporti disfunzionali o tossici, in cui quello che noi interpretiamo come amore&nbsp;non è fonte di gioia e gratificazione, ma sofferenza e insoddisfazione. Perché quindi si rimane in questo tipo di relazione?&nbsp;È il sentimento di “familiarità”, ovvero il “sentirsi confortevoli e comodi” o a proprio agio. </p>



<p>È proprio per questo che è difficile uscirne. Sottrae energia, provoca dolore ma, allo stesso tempo, ci risuona familiare e paradossalmente è percepito come un luogo sicuro. Questa relazione mantiene quella che viene definita la nostra coerenza interna. Rispecchia un tipo di relazione che abbiamo già vissuto, interiorizzato fin da quando siamo piccoli e ci rimanda un senso di noi che è familiare. È quindi intuibile che la relazione ha più a che fare con la percezione che abbiamo di noi, piuttosto che dell’altro. La propria autostima, il proprio sentirsi amabili.&nbsp;</p>



<p>Si ripropongono continuamente schemi del passato che hanno caratterizzato i rapporti con alcune figure significative con le quali abbiamo definito il nostro senso di sicurezza e di identità. Implicitamente ci definiamo all’interno di queste dinamiche per noi “familiari” e spontaneamente, senza rendercene conto, le ricerchiamo e le ricreiamo anche in età adulta con il partner che scegliamo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Per capire se si sta effettivamente vivendo questo genere di relazione, è di aiuto provare a farsi delle semplici domande:</h2>



<ol class="wp-block-list"><li>Con lui/lei la tua autostima è peggiorata?</li><li>È geloso/a delle tue frequentazioni?</li><li>Quando state insieme il tuo umore e le tue energie ne risentono?</li><li>Vuole cambiarti?</li><li>Dà meno di quel che prende?</li><li>Tronca le conversazioni, sparisce?</li></ol>



<h2 class="wp-block-heading">Se queste domande hanno portato a qualche riflessione, i consigli che leggerai di seguito potranno esserti utili.</h2>



<ul class="wp-block-list"><li>Innanzitutto&nbsp;<strong>riconosci la tua parte di responsabilità</strong>&nbsp;in questa relazione. Sto dando modo all’altro di trattarmi in maniera non adeguata?</li><li>Non pensare di poter cambiare l’altro. Poni invece il focus sulla tua crescita personale e coltiva te stesso/a.</li><li><strong>Delinea chiari confini</strong>&nbsp;e difendili. Non farli oltrepassare è un tuo diritto. Dedicati a te stesso/a e alle cose che ami fare senza sentirti in colpa. La tua relazione ne gioverà.</li><li><strong>Circondati di persone che ti vogliono bene, positive</strong>&nbsp;e chiedi loro consiglio. Poni la tua attenzione su ciò che ti arricchisce e non far sì che gli altri ti possano avvilire.</li><li>Se si tratta dell’ennesima relazione simile, rifletti sulla possibilità di&nbsp;<strong>chiedere aiuto</strong>&nbsp;ad uno specialista che ti possa aiutare a capire cosa ti porta costantemente ad intraprendere questa tipologia di rapporto. Tendiamo, infatti, a ripetere schemi di relazione a noi familiari che non fanno altro che riproporci le stesse insoddisfazioni e sofferenze in ogni nuova relazione sentimentale. Non è, infatti, un caso se ciò avviene.&nbsp;Un buon lavoro su di sé sarà in grado di far ritrovare le risorse e le strategie per avere una&nbsp;<a href="https://elisaferrise.wordpress.com/2017/07/19/il-pilastro-della-coppia/">vita di coppia</a>&nbsp;migliore.</li></ul>



<blockquote class="wp-block-quote is-style-large is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>“Ho imparato ad aver&nbsp;cura&nbsp;di me.&nbsp;Adesso&nbsp;so&nbsp;scegliere&nbsp;chi portare nel cuore. Ora so&nbsp;decidere&nbsp;chi tenermi vicino, ora so&nbsp;capire&nbsp;chi merita e chi no. E so che malgrado tutto ciò verrò&nbsp;ferita&nbsp;ancora, ma ora so che saprò cavarmela.”</em>&nbsp; &nbsp;</p><p>Cit. Silvia Nelli</p></blockquote>



<p></p>



<p></p>



<p>Dott.ssa Elisa Ferrise</p>
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		<title>Perché le diete falliscono?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Elisa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2021 18:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia dell'alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[binge eating]]></category>
		<category><![CDATA[dca]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrimento]]></category>
		<category><![CDATA[eating disorder]]></category>
		<category><![CDATA[immagine di sè]]></category>
		<category><![CDATA[lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[psychology]]></category>
		<category><![CDATA[psychoterapy]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella maggior parte dei casi succede di perdere peso facilmente, ma proprio quando ci si sta avvicinando al proprio peso forma si ricomincia a mangiare di più e ad avere come la sensazione che qualcosa voglia impedirti di raggiungere l’obiettivo che ti sei prefissato. Quando “qualcosa da dentro” boicotta i tentativi di perdere peso, la [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.elisaferrise.it/perche-le-diete-falliscono/">Perché le diete falliscono?</a> proviene da <a href="https://www.elisaferrise.it">Psicologa Elisa Ferrise</a>.</p>
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<p>Nella maggior parte dei casi succede di perdere peso facilmente, ma proprio quando ci si sta avvicinando al proprio peso forma si ricomincia a mangiare di più e ad avere come la sensazione che qualcosa voglia impedirti di raggiungere l’obiettivo che ti sei prefissato.</p>



<p>Quando “qualcosa da dentro” boicotta i tentativi di perdere peso, la cosa più sbagliata da fare è resistere. Occorre, infatti, fermarsi un attimo, osservare cosa sta accadendo e mettersi in ascolto del sabotatore. Questo sarà l’unico modo in grado di disinnescarlo.</p>



<p>Quando il corpo sembra boicottare i nostri progetti, significa che non lo stiamo trattando nel modo migliore possibile e stiamo sicuramente tralasciando qualcosa.</p>



<p>È importante lavorare a più livelli, oltre la dieta e le indicazioni nutrizionali. Serve un cambiamento di mentalità ed atteggiamento, un lavoro più profondo sulla propria identità. È impensabile raggiungere un obiettivo coltivandolo senza passione, senza motivazione interna, senza un forte coinvolgimento emotivo.</p>



<p>Le diete troppo restrittive e rigide, inoltre, non rispettano la fisiologia del nostro organismo e ciò farà attivare dei meccanismi compensatori che tenderanno a contrastarli (ne sono un esempio gli episodi irresistibili di fame nervosa oppure alcune modificazioni ormonali).</p>



<p>È quindi necessario considerare altri aspetti, di gran lunga più importanti: se il tuo corpo va da una parte e la mente dall’altra, vuol dire che mente e corpo sono scollegati. Probabilmente stai cercando di perseguire i tuoi obiettivi in modo meccanico, trascurando te stesso, le tue emozioni, le tue sensazioni.</p>



<p>Prova a porti queste semplici domande: “Sei felice in questo periodo? Ti senti realizzato e gratificato dalla tua vita?” Questi aspetti, infatti, contano enormemente nel tuo “programma di dimagrimento” ed è fondamentale rendersene conto.</p>



<p>Molte ricerche dimostrano, infatti, l’importanza della crescita della stima di sè e dell’autorealizzazione quali elementi indispensabili per un più equilibrato e soddisfacente stile alimentare.</p>



<p>Le diete danno quella falsa sensazione di avere la propria vita sotto controllo, facendoti focalizzare&nbsp; sul cibo e distogliendo lo sguardo e l’attenzione da altri aspetti più importanti (lavoro, relazioni). Inoltre non ci permettono di ascoltare i nostri reali bisogni, le nostre emozioni e ci allontanano dal nostro istinto naturale. Il fatto stesso di prefissare un obiettivo di peso identificandolo in un numero da raggiungere è già segno della meccanicità con cui ti stai approcciando al tuo dimagrimento. Lo stai vivendo come se fosse una tabella di marcia basata su schemi e idee fisse che non farà altro che attivare in te proprio quel “lato nascosto” che boicotta i tuoi progetti, facendoti mangiare di più e allontanandoti dal tuo peso forma naturale.</p>



<p>Tutto ciò accade perchè non sei una macchina e se ti tratti come tale, la parte più sana di te si ribellerà per portarti più a contatto con te stesso. Farà fallire le tue tabelle e i tuoi schemi, ma non perchè vuole farti ingrassare, ma perchè vuole soltanto che il tuo dimagrimento sia sintomo che ti stai trattando al meglio, in modo meno meccanico e più rispettoso di ciò che sei, del tuo essere.</p>



<p>Insomma il tuo “lato nascosto” sta dicendo: “Se dimagrire ti rende più naturale, ben venga; ma se deve essere un’ulteriore tappa del tuo trattarti male, allora no”.</p>



<p>Quando ti dai un obiettivo di peso prefissato, infondo, stai aderendo ad un modello basato su schemi collettivi (il concetto di peso forma, le misurazioni antropometriche ecc..) oppure su giudizi che arrivano dall’esterno (amici, partner, genitori ).</p>



<p>Se qualcosa dentro di te si ribella, allora significa che la parte più autentica di te vuole essere ascoltata e vuole ricordarti che non stai mettendo al centro del tuo tutto la tua individualità. Forse ciò non succede solo nel dimagrimento ma anche in altri ambiti della tua vita. Occorre quindi lavorare su più livelli e il dimagrimento avverrà in modo naturale e come conseguenza di un nuovo atteggiamento, una nuova identità e come effetto di un cambiamento&nbsp; più profondo.</p>



<p>Con questo non si vuole affermare che le diete non siano indicazioni utili e funzionali al proprio obiettivo, ma soltanto che sono delle mere informazioni e non bastano per un cambiamento reale e duraturo. Sono solo un piccolo elemento che a volte può diventare uno spiacevole tranello.</p>



<p>Occupati di te e dimagrire sarà facile.</p>



<p><em>Dott.ssa Elisa Ferrise</em></p>
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